In questo episodio ho chiaccherato con Eva su come è arrivata alla corsa in montagna, su come ha passato lo scorso inverno preparandosi in maniera “alternativa” per le gare dell’estate, perchè ha deciso di puntare a una 100 chilometri e ovviamente ai suoi piani futuri per le distanze maggiori.
Disturbatore della puntata un ospite che resta anonimo e -per i primi 10 minuti- Ombra, il cane di Eva.
Il podcast non ha una sua birra, perchè abbiamo registrato alle 9 del mattino (a Molveno, in furgone e sotto la pioggia, perdonatemi per l’audio).

La playlist di Eva la trovate qui: Eva Toschi x BUCKLED

Eva è scrittrice con una seria dipendenza dalle attività outdoor, ha collaborato con Skialper e ricopre il posto di caporedattore per 4outdoor.
Dice di sè “Molla l’unica attività che le veniva decentemente (l’arrampicata) per diventare una pessima sciatrice e una lenta trail runner“, ma onestamente non le crede nessuno.

La potete seguire su Facebook, Instagram e sul suo sito.


LETTURE CONSIGLIATE

Testo di Eva Toschi

Non mi sento in grado di compilare una lista di libri sulla corsa, un po’ perché non sono una grande esperta né di questo sport, né –tantomeno- di questa letteratura. Di libri fichi sulla corsa ne ho letti pochi, e Paco li ha già messi tutti in lista, per cui questi libri che consiglio sono più che altro letture che mi hanno per qualche motivo ispirata nelle attività che pratico.

CONFESSIONI DI UN SERIAL CLIMBER di Mark Twight
Mi scoccia dover inserire in lista un doppione, ma se in due lo consigliamo un motivo ci sarà. Questo libro è un pugno alla bocca dello stomaco che vi scuote nel profondo. È raro trovare tanta onestà in dei racconti autobiografici. Twight mi ha ispirata sia nell’alpinismo che nella scrittura.
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TRATTATO DI FUNAMBOLISMO di Philippe Petit
Quando mi è stato consigliato questo libro mi sono detta “ma che c’entro io con il funambolismo?”. Beh, la cosa incredibile è che – oltre ad essere scritto in maniera esemplare da un visionario nella sua arte – questo trattato può essere adattato a molte altre discipline. Provate, mentre leggete, a cambiare la parola funambolismo con alpinismo e il risultato sarà sorprendente. Ah e se leggete il “trattato di ultrarunning” fatemi sapere poi com’è.
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60 METERS TO ANYWHERE di Brendan Leonard
Forse conoscerete l’autore come Semi-Rad, il creatore di grafici geniali. In questo suo primo libro Brendan parla di sé, e di come è uscito dall’alcolismo e si è appassionato di attività di montagna. I 60 metri che lo porteranno dappertutto sono quelli della corda d’arrampicata che gli è stata regalata un natale da suo fratello. Mi piace perché è una storia semplice e vera, raccontata da una persona “qualunque” che non ha compiuto chissà quali imprese o battuto qualche record. Vi assicuro però, che per tirarsi fuori ce ne ha dovuta mettere di volontà, e forse per me, questa è una impresa che vale la pena di essere letta. In lingua originale, peraltro.
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RUNNING WITH SHERMAN di Christopher McDougall
In realtà non posso consigliarlo perché non l’ho ancora letto (uscirà a breve) ma da quello che ho letto e sentito in giro sembra che il grande narratore di Born To Run sia tornato con una storia davvero interessante. Il protagonista del libro sarà l’asino Sherman, che dopo essere stato salvato, scoprirà insieme all’umano cosa vuol dire correre, insieme. E come in Born To Run McDugall finisce col correre una 50 miglia nel deserto, anche in Running With Sherman l’autore parteciperà, insieme al suo nuovo amico, ad una gara: la leggendaria Burro Race.
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